Ultima modifica: 22 gennaio 2019

Coppa Galilei: complimenti alla “squadra Simeoni”!

Il giorno 15 gennaio 2019, presso la succursale del liceo scientifico “G. Galilei” di Verona si sono tenuti i giochi matematici, la cosiddetta “Coppa Galilei”. Micol, una delle alunne che ha partecipato, ha redatto questo resoconto a nome dei compagni. Complimenti ragazzi! 

 

I GIOCHI MATEMATICI: le Simeoni alla Coppa Galilei 2019

Il giorno 15 gennaio 2019, presso la succursale del liceo scientifico “G. Galilei” di Verona si sono tenuti i giochi matematici, la cosiddetta “Coppa Galilei”.

Io, Alessia, una mia compagna di classe, e altri cinque alunni e alunne delle classi terze (Aman, Alessandro, Barbara, Giada e Stefano) costituivamo la squadra che rappresentava la scuola media “Luigi Simeoni”.

L’evento si è svolto nel seguente modo: giunti al liceo, ci ha accolti una studentessa, che ha spiegato a grandi linee le regole. Abbiamo così eletto il capitano e il “consegnatore” della nostra squadra. Dopo aver posato gli zaini e le giacche, ci siamo recati nell’aula magna, dove tutti i capitani hanno pescato il numero che corrispondeva alla postazione. Il nostro capitano ha pescato il numero tre. Siamo poi entrati in palestra, che era stata allestita per l’occasione con tavoli numerati e panche, e ci siamo accomodati alla nostra postazione di gara. Quando tutti i gruppi ebbero preso posto, il docente organizzatore ha illustrato in modo più particolareggiato il regolamento. Su ogni tavolo vi era una busta contenente i vari problemi da risolvere, i foglietti per le risposte e i fogli bianchi su cui svolgere i procedimenti ed i calcoli, dato che non avevamo a disposizione calcolatrici, righelli e compasso. Il problema jolly, che ci avrebbe permesso di raddoppiare il punteggio in caso di risoluzione corretta (ma anche di rischiare di perderne il doppio nel caso contrario), è stato scelto entro i primi 10 minuti. Inoltre, potevamo chiedere informazioni sul testo entro i primi venti minuti. Il punteggio era proiettato su uno schermo ed era sempre aggiornato: quando il “consegnatore” portava alla giuria il foglio risposta, veniva subito vagliata e inserita nel computer, così si poteva vedere in tempo reale se era corretta o no e la propria posizione nella classifica.

Inizialmente il nostro gruppo era un po’ titubante, non voleva rischiare, ma poi ci siamo impegnati duramente e siamo riusciti a scalare la classifica. Siamo riusciti a ottenere il quarto posto; poi però altre squadre ci hanno superato.
In un lampo di frenesia ci siamo ritrovati alla fine della gara e 3, 2, 1… stop al tempo! Urla, sussulti, congratulazioni. Agitazione. Sollievo. L’ansia se ne va.
Abbiamo guardato la classifica finale: noni! La nostra squadra è arrivata nona su 23. Siamo stati bravi, tutto sommato. Siamo restati a guardare la premiazione, dopodiché abbiamo recuperato le nostre cose e siamo tornati a scuola.

Nel tragitto io e i miei compagni abbiamo elaborato un pensiero: “Se ai nostri compagni diciamo che siamo arrivati secondi più otto meno uno? Così anche loro si allenano un po’ con la matematica!”. Idea approvata. Siamo pur sempre ragazzi!

Ringrazio molto il nostro insegnante di matematica, per avermi offerto questa grande opportunità: grazie a lui ho potuto mettermi alla prova, non solo nel campo della matematica, ma anche in quello interpersonale.

Micol P. classe 3^B

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 




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